martedì 8 agosto 2017

A nostre spese

Siamo al punto che Malta non vuole accogliere nemmeno una nave di una Ong spagnola con tre (dico tre) migranti. La vuole mandare a Lampedusa. Insomma, a Malta non sbarca più neppure un emigrante. Chissà perché. Chi lo ha deciso?
Proviamo anche noi a fare una Ong italiana e mandiamola nei porti spagnoli o francesi. Vediamo come la prendono, vediamo se la fanno attraccare… vediamo se la piantano di fare soccorsi a nostre spese.
Naturalmente sappiamo come finirà questa vicenda. L’Italia calerà le brache, perché non abbiamo un governo che sia capace di essere deciso.

In Francia, hanno condannato a quattro mesi un francese che aveva trasportato su un pulmino un po’ di emigranti. Già, ma lì c’è un governo che è capace di governare. Lì c'è gente che è capace di opporsi ai ricatti "umanitari" del Papa o delle Ong.

lunedì 7 agosto 2017

La fine del sogno europeo

Bisogna riconoscere, con il senno di poi, che l’entrata in Europa è stata per l’Italia un errore enorme. Siamo vasi di coccio tra due vasi di ferro: la Germani e la Francia.
La Germania ha costruito una moneta per sé, costringendoci ad un cambio rovinoso, che ha distrutto mezza economia e la nostra capacità di concorrenza. Risultato: la Germani prospera e noi ci siamo impoveriti.
Ma è la Francia la nostra peggior nemica. Non solo si è impadronita delle nostre migliori aziende (e di alcune strategiche come la Telecom), ma ci ostacola in Libia per sottrarci il petrolio.
Mentre la Commissione europea ci strangola e ci ricatta con la storia del debito pubblico e degli spread, noi dobbiamo capire che l’ideale europeo è fallito. Non solo l’Europa non aiuta i paesi più deboli (si veda come ha ridotto la Grecia), ma li sfrutta ancora di più riducendoli a colonie. In pratica, oggi sono i popoli poveri che pagano i conti più salati, talvolta rovinosi, e non hanno la possibilità di riprendersi.
Vediamo benissimo, nel caso dell’emigrazione, che, dopo aver bloccato (anche con i nostri soldi) la rotta balcanica, nessun paese europeo è disposto a chiudere la rotta mediterranea. Anzi, ci mandano le Ong per rovesciarci addosso ancora più emigranti.
Francia e Austria ce li riportano indietro. Alla faccia dell’europeismo!
L’Italia deve reagire e ritrovare la propria autonomia. Basta chiedere permessi agli altri paesi europei. Dobbiamo imparare da Francia e Germania, che sono europeiste solo a parole, ma che nei fatti curano solo i loro interessi nazionali.
Impariamo a fare i nostri interessi, dimenticandoci dell’Europa, che tanto non esiste più: è solo un mercato, dove solo i ricchi fanno affari.

Non c’è bisogno di uscire dall’euro. Agiamo in Libia e facciamoci un’altra moneta. L’Europa è morta: sia pace alla sua anima.

giovedì 3 agosto 2017

Le piaghe bibliche

Pare che qualcuno abbia deciso la distruzione dell’Italia. In pochi mesi siamo passati dai terremoti che hanno devastato il Centro Italia alla siccità, dall’arrivo di un’asfissiante aria africana agli incendi, dall’invasione di emigranti che arrivano come cavallette alle incursioni sconsiderate delle Ong straniere che ci portano tutti qua, dalla crisi del Comune di Roma, in mano ai Cinquestelle, alla debolezza dei nostri governanti che non sono capaci nemmeno di affermare la sovranità del paese.
Timidi ed esitanti, subiamo l’attacco economico di paesi come la Francia, che vuole trasformarci evidentemente in una sua colonia.
Che cosa ci manca ora? Una bella eruzione vulcanica, lo scioglimento dell'Artide o dei nostri residui ghiacciai e una prosecuzione ad oltranza della siccità, con la fine della nostra agricoltura?

Fra le varie piaghe bibliche non possiamo dimenticare il clima elettorale dei nostri politici che si azzannano in tante piccole fazioncine, com’è nella loro peggiore tradizione. Questo però è un errore degli italiani che, avendo bocciato l’ultimo referendum costituzionale, hanno reso l’Italia ancora più fragile, facendo avanzare le pretese delle regioni, che infatti hanno già indetto referendum per distruggere del tutto l'unità italiana. Al peggio non c'è mai fine.
Sembra che gli italiani siano in preda ad una irrazionale volontà autodistruttiva.

Ci manca Attila. Ma forse Grillo, con quel faccione rugoso e quel barbone, è un suo discendente. A Roma è già passato, e lì non cresce più erba. 

mercoledì 2 agosto 2017

Ong

Il sequestro della nave di una Ong tedesca ci dice come gli altri paesi europei fanno beneficenza. D'accordo con trafficanti, vanno fino in Libia a raccogliere emigranti. Ma non se li portano nei loro paesi. No, li portano tutti in Italia. E si sentono anche generosi e umanitari. A nostre spese.
Sequestrare le loro navi e affibbiare multe cossali per i danni che ci procurano mi sembra il minimo.

martedì 1 agosto 2017

Il disastro romano

A più di un anno dalle elezioni a Roma, i Cinquestelle stanno ancora cambiando i vertici delle municipalizzate e non fanno nulla per la città.
Sono la quintessenza degli italioti. Parlano senza fine senza combinare nulla. E continuano a mettere raccomandati incapaci nei posti chiave.

Qualunque altro paese li avrebbe cacciati con i forconi.
Questi sarebbero la speranza per l'Italia, il nuovo? Poveri noi.

Il paese dei rammolliti

Siamo diventati il ventre molle dell’Europa. Mentre gli altri paesi fanno quel che vogliono e difendono i propri interessi, noi ci presentiamo sempre con il piattino in mano, in ginocchio, e non abbiamo il coraggio di agire.
Guardate come si comporta la Francia: decide quel che vuole e ci prende in giro. Noi invece lasciamo che si compri le nostre migliori aziende, talvolta  società strategiche come la Telecom.
Un paese che avesse le palle, ora nazionalizzerebbe la Telecom, esattamente come ha fatto la Francia.
Perché ci lasciamo mettere i piedi in testa da tutti? Forse perché siamo malconsigliati da una Chiesa che vuole che offriamo sempre l’altra guancia?

Adesso vedremo che cosa faremo il Libia. Manderemo navi da guerra o una mezza nave di martiri disarmati? E saremo capaci di far rispettare le leggi anche alle Ong che vanno a prelevare i migranti direttamente in Libia? Ci inchineremo anche davanti ai nuovi negrieri?

domenica 30 luglio 2017

La nuova Europa

Se Macron è il nuovo volto dell’Europa, siamo fritti. È un nazionalista preoccupato solo degli interessi francesi.
Mentre i francesi comprano le aziende italiane senza colpo ferire, appena noi cerchiamo di comprare una loro azienda, piuttosto la nazionalizzazione. È come se dicessero: “Agli italiani, mai!”
Macron degli interessi europei non sa niente. Peggio quasi della Le Pen.
Ma l’Europa dove è finita? C’è ancora o si è dissolta?

Forse abbiamo sognato. Ed è bene che ci svegliamo subito.