martedì 30 agosto 2016

Vizi e virtù

Parlando di vizi e virtù degli italiani, ne abbiamo qui, con il terremoto nell’Italia centrale, un esempio perfetto. Da una parte la generosità di tanti singoli e dei volontari più o meno organizzati e dall’altra parte l’incapacità di prevedere e prevenire.
Ci si affida appunto all’improvvisazione, all’ispirazione, all’emotività, ma non si programma quasi niente. Si sopperisce alla mancanza di organizzazione con i gesti dei singoli.
Ma l’improvvisazione generosa dura qualche giorno e, dopo, tutto viene abbandonato a se stesso.
In media, ogni quattro anni, in Italia si ripete un terremoto o qualche altro evento rovinoso e si spendono cifre ingenti per riparare i danni. Ma, quando si tratta di imporre leggi antisismiche in tutta Italia e di far costruire edifici più sicuri, i governanti e gli amministratori, che vivono alla giornata, si dimenticano di ogni promessa.
Il problema è che i nostri governi durano poco e quindi nessuno è in grado di prendere provvedimenti di ampio respiro, che oltretutto non danno visibilità e non portano voti.
In Italia esiste la cultura dell’emergenza e della precarietà, perché esiste la cultura della superficialità. Non siamo abituati ai lunghi sforzi, agli impegni duraturi.
Qui siamo disattenti su tutto. Come abbiamo fatto, per esempio, ad accumulare un tale enorme debito pubblico che ora ci impedisce ogni investimento? Non era prevedibile che i nodi sarebbero giunti al pettine?

Già, ma bisognerebbe saper prevedere, bisognerebbe avere un minimo di saggezza e di onestà. E invece si vive alla giornata consumando tutto senza pensare all’indomani.

lunedì 22 agosto 2016

Sconfitte olimpiche

Si concludono le Olimpiadi e l’Italia si classifica al nono posto subito dopo la Corea del sud. Non bene, non male. La solita Italietta, capace di grandi imprese a livello individuale, ma incapace di far squadra e di resistere a lungo alla pressione emotiva.
Almeno tre medaglie d’oro sono state perdute per questi motivi: il crollo psicologico. Quando introdurremo un po’ di disciplina mentale, per esempio di yoga, nelle scuole italiane?
La stessa cosa avviene nella politica. Tante fazioncine, anche all’interno di uno stesso partito; tante divisioni, tanti odi, tante ambizioni personali. Ma nessuna unità, nessun leader dotato di una visione complessiva.

Si vive alla giornata, mediocremente, con qualche successo individuale, ma sempre sconfitti quando si tratta di giocare in squadra.

lunedì 25 luglio 2016

Scandalo Rai

Sono stati pubblicati i favolosi stipendi di giornalisti e dirigenti della Rai e ci accorgiamo che viaggiano tra 200.000 e 300.000 euro all’anno, anche per coloro che non fanno niente. E così scopriamo perché i programmi del servizio pubblico sono così scadenti e pieni di repliche scandalose.
Non è che manchino i soldi. È che vanno tutti ai dirigenti e ai giornalisti che hanno la fortuna di essere stati raccomandati.

Con i nostri soldi, con i soldi del canone che siamo costretti a versare proprio in questo periodo, vengono foraggiati non i programmi, ormai inesistenti, ma i soliti privilegiati.

giovedì 19 maggio 2016

Il corpo della donna

I vescovi tornano all’attacco della legge sulle unioni civili, ingigantendo il pericolo dell’utero in affitto.
Notiamo tra l’altro che tutte le opposizioni politiche hanno sottolineato questa paura, tanto che c’è da chiedersi se non sia stata la Chiesa a dettarne la linea.
Come se il corpo della donna non fosse sempre stato il campo di scontro tra progressisti e reazionari, e non fosse sempre stato strumentalizzato.
Non è un caso che tutte le religioni paternalistiche battano su questo tasto: la sottomissione della donna al maschio dominante.
Quello che è cambiato oggi sono le tecniche di fecondazione, che possono essere disgiunte dall’unione sessuale.
Ma laddove la donna è considerata inferiore e costretta solo ad avere figli, che differenza c’è rispetto allo sfruttamento dell’utero in affitto? E quale sfruttamento del corpo della donna non hanno compiuto le religioni?
Dunque, di che cosa ci si lamenta? Che le si paghi un prezzo?

Già, vogliono continuare a sfruttarla sena nemmeno pagarla. Tutto per amore, s’intende – e gratis.

martedì 17 maggio 2016

La tentazione mondana

Papa Bergoglio dichiara che "la via che indica Gesù è la via del servizio, ma spesso nella Chiesa si ricercano potere, soldi e vanità".
In effetti, oltre alla ricerca del potere all’interno della Chiesa, c’è la ricerca del potere all’interno della società. Per esempio, i continui attacchi dei vescovi italiani alla legge sulle unioni civili sono esattamente questo: non accettare che esista uno Stato autonomo e laico, che decida delle proprie leggi, e volere imporre i propri punti di vista.
I vescovi capiscono che hanno perduta la presa, che avevano una volta, sulla società italiana e si oppongono rabbiosamente a ogni rinnovamento. Non si rassegnano ad essere ridimensionati e a dover contendere con altri soggetti laici per il predominio sulle coscienze.
Nella Chiesa, questa volontà di potere si è sempre manifestata in due modi: uno violento, con l’imposizione di leggi e di partiti di origine ecclesiastica, quando non addirittura con l’amministrazione diretta della giustizia (i tribunali ecclesiastici), e uno “morbido”: facendo finta di essere buoni e caritatevoli.

Quest’ultima forma subdola vuole accreditare la funzione sociale della Chiesa (scuole cattoliche, beneficienza, opere pie, ecc.), ma è anch’essa una lotta per il controllo delle anime. Non è infatti elargita gratuitamente per amore del prossimo, ma per imporre il proprio potere.

venerdì 13 maggio 2016

Gli ipocriti

Ci sono persone che non hanno una loro opinione, ma pensano in base alle circostanze e alle convenienze.
Si tratta di certi politici che sono capaci di passare dal sì al no soltanto perché pensano che questa sia l’idea di chi li comanda o di chi li vota.
Prendiamo il caso di Alfio Marchini, che si candida come sindaco a Roma. Pochi mesi fa aveva detto che il registro per le coppie gay era un diritto e ora, per aver l’appoggio della Chiesa, dichiara che non celebrerà mai i matrimoni tra omosessuali.
Uomini che, prima di esprimersi, fiutano il vento e consultano i sondaggi di opinione.
Del resto, molti politici, passando da un partito all’altro, sostengono esattamente l’opinione opposta a quella di prima.

Non votiamoli mai. Sono pronti a tradire chiunque e a cambiare opinione come cambia il vento.

mercoledì 11 maggio 2016

Il faro dei reazionari

Il segretario della Cei, Nunzio Galantino, rispolvera toni da crociata e sostiene che l’approvazione della legge sulle unioni civili sarebbe “una sconfitta per tutti.”
         In realtà sarebbe una sconfitta solo per la Chiesa e una vittoria per la società.
         Qui si vede perché in Italia, pervasa dai vecchi disvalori cattolici, sia così difficile migliorare la legislazione sociale. C’è sempre la Chiesa che rema contro e che si oppone ad ogni cambiamento.
E questo è proprio il significato della parola “reazionario”: opporsi a ogni cambiamento.

Ogni paese ha la sua palla al piede. Noi abbiamo la Chiesa, la grande ispiratrice dei reazionari.