lunedì 25 luglio 2016

Scandalo Rai

Sono stati pubblicati i favolosi stipendi di giornalisti e dirigenti della Rai e ci accorgiamo che viaggiano tra 200.000 e 300.000 euro all’anno, anche per coloro che non fanno niente. E così scopriamo perché i programmi del servizio pubblico sono così scadenti e pieni di repliche scandalose.
Non è che manchino i soldi. È che vanno tutti ai dirigenti e ai giornalisti che hanno la fortuna di essere stati raccomandati.

Con i nostri soldi, con i soldi del canone che siamo costretti a versare proprio in questo periodo, vengono foraggiati non i programmi, ormai inesistenti, ma i soliti privilegiati.

giovedì 19 maggio 2016

Il corpo della donna

I vescovi tornano all’attacco della legge sulle unioni civili, ingigantendo il pericolo dell’utero in affitto.
Notiamo tra l’altro che tutte le opposizioni politiche hanno sottolineato questa paura, tanto che c’è da chiedersi se non sia stata la Chiesa a dettarne la linea.
Come se il corpo della donna non fosse sempre stato il campo di scontro tra progressisti e reazionari, e non fosse sempre stato strumentalizzato.
Non è un caso che tutte le religioni paternalistiche battano su questo tasto: la sottomissione della donna al maschio dominante.
Quello che è cambiato oggi sono le tecniche di fecondazione, che possono essere disgiunte dall’unione sessuale.
Ma laddove la donna è considerata inferiore e costretta solo ad avere figli, che differenza c’è rispetto allo sfruttamento dell’utero in affitto? E quale sfruttamento del corpo della donna non hanno compiuto le religioni?
Dunque, di che cosa ci si lamenta? Che le si paghi un prezzo?

Già, vogliono continuare a sfruttarla sena nemmeno pagarla. Tutto per amore, s’intende – e gratis.

martedì 17 maggio 2016

La tentazione mondana

Papa Bergoglio dichiara che "la via che indica Gesù è la via del servizio, ma spesso nella Chiesa si ricercano potere, soldi e vanità".
In effetti, oltre alla ricerca del potere all’interno della Chiesa, c’è la ricerca del potere all’interno della società. Per esempio, i continui attacchi dei vescovi italiani alla legge sulle unioni civili sono esattamente questo: non accettare che esista uno Stato autonomo e laico, che decida delle proprie leggi, e volere imporre i propri punti di vista.
I vescovi capiscono che hanno perduta la presa, che avevano una volta, sulla società italiana e si oppongono rabbiosamente a ogni rinnovamento. Non si rassegnano ad essere ridimensionati e a dover contendere con altri soggetti laici per il predominio sulle coscienze.
Nella Chiesa, questa volontà di potere si è sempre manifestata in due modi: uno violento, con l’imposizione di leggi e di partiti di origine ecclesiastica, quando non addirittura con l’amministrazione diretta della giustizia (i tribunali ecclesiastici), e uno “morbido”: facendo finta di essere buoni e caritatevoli.

Quest’ultima forma subdola vuole accreditare la funzione sociale della Chiesa (scuole cattoliche, beneficienza, opere pie, ecc.), ma è anch’essa una lotta per il controllo delle anime. Non è infatti elargita gratuitamente per amore del prossimo, ma per imporre il proprio potere.

venerdì 13 maggio 2016

Gli ipocriti

Ci sono persone che non hanno una loro opinione, ma pensano in base alle circostanze e alle convenienze.
Si tratta di certi politici che sono capaci di passare dal sì al no soltanto perché pensano che questa sia l’idea di chi li comanda o di chi li vota.
Prendiamo il caso di Alfio Marchini, che si candida come sindaco a Roma. Pochi mesi fa aveva detto che il registro per le coppie gay era un diritto e ora, per aver l’appoggio della Chiesa, dichiara che non celebrerà mai i matrimoni tra omosessuali.
Uomini che, prima di esprimersi, fiutano il vento e consultano i sondaggi di opinione.
Del resto, molti politici, passando da un partito all’altro, sostengono esattamente l’opinione opposta a quella di prima.

Non votiamoli mai. Sono pronti a tradire chiunque e a cambiare opinione come cambia il vento.

mercoledì 11 maggio 2016

Il faro dei reazionari

Il segretario della Cei, Nunzio Galantino, rispolvera toni da crociata e sostiene che l’approvazione della legge sulle unioni civili sarebbe “una sconfitta per tutti.”
         In realtà sarebbe una sconfitta solo per la Chiesa e una vittoria per la società.
         Qui si vede perché in Italia, pervasa dai vecchi disvalori cattolici, sia così difficile migliorare la legislazione sociale. C’è sempre la Chiesa che rema contro e che si oppone ad ogni cambiamento.
E questo è proprio il significato della parola “reazionario”: opporsi a ogni cambiamento.

Ogni paese ha la sua palla al piede. Noi abbiamo la Chiesa, la grande ispiratrice dei reazionari.

lunedì 25 aprile 2016

Il giorno della liberazione

Ma liberazione da che? D’accordo dal nazifascismo.
Peccato che siano stati proprio gli italiani a inventare il fascismo e a sposarlo entusiasticamente per vent’anni. Non si può proprio dire che siano un popolo che ami la libertà.
È il loro antico vizio: cercare l’uomo della Provvidenza che risolva tutti i loro problemi. E diventarne schiavi. Un’idea che viene diritta dal cattolicesimo. E, infatti, il Papa di allora parlò di nuovo, a proposito di Mussolini, dell’uomo della Provvidenza. E subito si mise al suo servizio, cercando di trarne ogni vantaggio.
Fascismo e Chiesa si trovarono così d’accordo nell’imporre il loro duplice dominio, spalleggiandosi a vicenda. Il Papa benediva i fascisti e il Fascismo strinse patti con la Chiesa, togliendola dall’isolamento in cui era finita dopo la presa di Roma e concedendole enormi vantaggi.
Possiamo dire che gli italioti si siano mai liberati da questo clerico-fascismo? Certamente no. Basti vedere come ancora oggi il Papa campeggi nei mass-media statali e in tutti gli altri e come venga generosamente foraggiato, a suon di miliardi di euro, dallo Stato italiano. Basti vedere come di recente si sia tentato di fare di Berlusconi un altro uomo della Provvidenza, che di nuovo, come tutti gli uomini della Provvidenza, ha provocato danni incalcolabili, paragonabili a quelli di una guerra persa (un terzo della capacità produttiva distrutta).
Ancora oggi la Chiesa è la cattiva consigliera degli italiani, proponendo leggi e concezioni autoritarie e reazionarie, che fanno dell’Italia un paese arretrato, da cui bisogna emigrare.  
Con la sconfitta nell’ultima guerra, l’Italia ha pagato un conto salatissimo: più di seicentomila morti e la perdita di interi pezzi del suo territorio. Anche la Germania fu divisa in due, ma ha già recuperato la sua unità e la sua antica grandezza. L’Italia no. Resta sconfitta, umiliata e ridimensionata.
Ma se tutti hanno pagato, la Chiesa non ha mai pagato. Anzi, come se niente fosse accaduto, è ancora lì a dispensare consigli del tutto interessati, a gravare sulle spalle degli italioti e a proporre le sue idee reazionarie.

No, non si può dire che l’Italia si sia liberata. Deve ancora fare tanta strada, deve ancora capire chi sono i buoni e chi sono i cattivi. Deve ancora spezzare antichi legami di servaggio.

venerdì 8 aprile 2016

Gli intoccabili

Dunque, durante una cerimonia, Renzi ha teso la mano al re di Norvegia e questi non gli stretto la mano perché, secondo il protocollo, nessuno può toccare un re se non lo fa lui per primo.
I soliti italioti hanno dato del “cafone” a Renzi. Ma, secondo me, il cafone è stato il re.

Chi si credono questi palloni gonfiati di reali? Che cosa aspettiamo a eliminare del tutto le monarchie, con i loro retaggi medievali?