lunedì 14 marzo 2016

Attori comici

È morto l’attore comico Riccardo Garrone, che spesso nei film e negli spot televisivi rappresentava san Pietro o la voce di Dio.
In effetti, sia san Pietro in paradiso sia il Dio delle religioni non possono che essere rappresentati da attori comici.

Sono personaggi della commedia dell’arte.

lunedì 7 marzo 2016

Benedizioni obbligatorie?

A Bologna i preti pretendono di andare direttamente nel Comune per impartire le loro benedizioni pasquali, violando non solo il principio di laicità ma anche quello della privacy, dato che molti appartengono ad altre religioni o sono atei e sono costretti ad andarsene rivelando le loro più intime credenze.
La stessa cosa avviene nelle scuole, non solo a causa di quella gran corbelleria che è l’insegnamento della religione (una forma di catechismo, ovviamente a spese dello Stato), ma anche a causa di benedizioni, presepi, ecc., tutti mezzi con cui la Chiesa cerca di insinuarsi nelle menti degli innocenti per perpetuare il suo potere.
Se gli italiani non hanno senso dello Stato, una delle cause è proprio questa: la confusione che viene fatta tra Stato e Chiesa. Si legga l’intervista rilasciata da Umberto Eco, dove si esprimono le stesse idee:
La verità è chiara e semplice. Solo i nostri politici non l’hanno ancora capita e permettono che la Chiesa spadroneggi come vuole.
Adesso mi aspetto che anche Maroni faccia lo stesso e inviti qualche vescovo a benedire gli intrallazzi del Pirellone.


sabato 20 febbraio 2016

Lo scandalo sanità

Dunque, il braccio destro di Maroni, il leghista Fabio Rizzi, è stato colto con le mani nel sacco - dei soldi delle tangenti ricevute da un’imprenditrice della sanità odontoiatrica.
La cosa non ci sorprende, dato che è nello stile dei leghisti, i quali, dopo aver gridato “Roma ladrona” hanno fatto di tutto per imitarla.

Ma qualcosa ci mette in allarme. Sì, perché questo Fabio Rizzi è l’ideatore e il regista della riforma del sistema sanitario lombardo. In che senso l’avrà riformato?

Ipocrisia papale

Papa Bergoglio dichiara che lui non si immischia nella politica italiana.
Peccato che, sulla questione delle questioni civili, sia in atto una gigantesca interferenza vaticana.

D’accordo, l’hanno fatta i vescovi italiani. Ma, come si sa, in certi casi, il Capo non si sporca le mani e lascia che i lavori sporchi li facciano i suoi scagnozzi.

giovedì 18 febbraio 2016

Le disunioni civili

Le incredibili difficoltà ad approvare una legge sulle unioni civili ci dà il senso dell’involuzione della politica italiana. Tutti sembrano convinti della sua necessità, ma poi, al momento di decidere, contano di più gli interessi di partito o i piccoli calcoli elettorali.
Che cosa manca in Italia? Ovviamente qualcuno che non eserciti la politica solo in termini di realizzazione personale, ma qualcuno che pensi agli interessi del paese.
Ma si sa che gli italioti sono egocentrici e faziosi. Tutta la loro storia è lì a dimostrarlo. Si sono combattuti e odiati per secoli, facendosi dominare dagli altri paesi. I piccoli interessi di bottega prevalgono sugli interessi generali.

Ecco perché è così difficile votare una legge sulle unioni. Se l’avessero proposta sulle disunioni, tutti sarebbero stati d’accordo.

lunedì 15 febbraio 2016

I cristiani nemici di Gesù

La Regione Lombardia, governata dai leghisti di Maroni, ha escluso dal bonus bebè le famiglie che hanno adottato i figli. Perché mai? E, naturalmente, farà di tutto per boicottare le unioni di fatto, le unioni omosessuali e le adozioni di questi ultimi.
Forse per un altro rigurgito di quel cattolicesimo materialista che vuole solo legami di sangue e che adora i cadaveri di santi ricostruiti con il silicone?
Ma il messaggio di Gesù non era esattamente il contrario? Non i legami di sangue, ma i legami basati sull’amore.

Non era Gesù che diceva: “Chi è mia madre, chi sono i miei fratelli?” a indicare che ciò che conta sono i legami spirituali e non quelli materiali?

sabato 13 febbraio 2016

Le interferenze dei vescovi

Cambiano i Papi, ma le interferenze della Chiesa sulla politica italiana non cambiano mai, anzi si intensificano.
Ormai, i vescovi non solo ci dicono che cosa il Parlamento italiano dovrebbe votare, ma anche come dovrebbe votare - per esempio col voto segreto, in modo che i clericali di ogni partito possano tradire nell’ombra lo Stato italiano per seguire le direttive dello Stato del Vaticano.
Una Chiesa che ha sempre protetto i preti pedofili, una Chiesa in cui ogni giorno si scoprono preti, vescovi e cardinali che sfruttano le offerte per far denaro personalmente e per darsi alla bella vita, una Chiesa che propone all’adorazione delle folle santi imbalsamati col silicone, questa Chiesa vorrebbe insegnarci che cosa è bene e che cosa è male, vorrebbe ergersi a maestra di moralità.
Nel film Il caso Spotlight, si racconta come negli Stati Uniti per decenni molti sacerdoti compirono abusi sessuali e “spirituali” su minori, all’interno di un sistema di pedofilia seriale.
Fu l’arcivescovo Bernard Francis Law a insabbiare le inchieste su più di 70 sacerdoti pedofili. Alla fine si dimise. Ma dove finì?
A Roma, arciprete dal 2004 al 2011 della Basilica di Santa Maria Maggiore.
Come sappiamo, questi casi di pedofilia si ripeterono uguali in vari paesi del mondo, a riprova che non si trattava di qualche mela marcia, ma di un sistema protetto e ben consolidato.

E, quanto ai preti che si appropriano dei beni dati in beneficenza, basta leggere le cronache di questi giorni. C’è solo l’imbarazzo della scelta.