sabato 9 agosto 2014

I censori

Dopo la bocciatura del divieto della fecondazione eterologa da parte della Consulta, ecco che il ministro della sanità Beatrice Lorenzin ha deciso di vietare tutto, fino a nuova legge. Ora, se da una donna di destra non ci aspettavamo niente di diverso da questo riflesso censorio, perché il Pd, che un tempo era un partito di sinistra, accetta una simile deriva autoritaria?
Già, ci eravamo dimenticati che nel Pd di Renzi prevalgono i giovani cattolici, tra i quali il riflesso censorio è altrettanto forte. Vietare, censurare, ostacolare, impedire che la gente decida liberamente: queste sono state sempre le intenzioni dei nostri governi, di destra o di sinistra, perché tutti sono dominati dalla cultura cattolica, che non sopporta che qualcuno si autodetermini. Non ci siamo dimenticati le crociate contro il povero padre della Englaro.
Ma lasciate che la gente decida liberamente, con la propria testa, soprattutto in questioni etiche!

Non è questa mentalità ingabbiatrice e limitatrice che ha rovinato l’Italia, portandola alla paralisi attuale? Non sono le inutili leggi, con tutti i loro lacci e lacciuoli, a impedire ormai ogni movimento? Bisogna delegiferare, non legiferare ulteriormente.

Crociate cattoliche

In regione Lombardia, aspro scontro fra un leghista che propone la distribuzione gratuita di preservativi ai giovani (per arginare l’epidemia di Aids) e un ciellino (leggi: cattolico integralista) che vuole impedirlo in nome di Cristo.

Ecco, queste sono le crociate che i cattolici ingaggiano contro il buon senso. Perfino in Africa, dove si muore come mosche per Aids, i cattolici sono andati a fare il falò dei preservativi!

venerdì 8 agosto 2014

I nanetti europei

Dalla fine dell’ultima guerra mondiale, gli Stati europei si sono consegnati nelle mani degli Stati Uniti, e si può dire che, come tanti bambini, non sono più riusciti a pensare con la loro testa. L’unico sprazzo di lucidità l’hanno avuto quando hanno concepito l’idea di un’Unione Europea, ma hanno perso l’occasione di farla subito, tra i cinque paesi fondatori, sulla scia del trauma bellico.
È incredibile vedere l’impotenza dell’Europa, la sua incapacità di dar vita ad vera un’Unione Europea. Le conquiste sono state le tante regolamentazioni (anche su cose marginali) e la creazione della moneta unica. Ma non si è mai vista una moneta senza uno Stato unitario, né uno Stato unitario senza una politica autonoma.
Quando c’è una crisi internazionale, l’Europa non esiste. Ogni Stato continua a decidere per proprio conto e, alla fine, tutti seguono la linea americana… perfino quando si tratta di questioni europee, come l’attuale crisi in Ucraina. L’America detta la linea, concepita sui propri interessi economici e strategici, e l’Europa si adegua passivamente.
Questa passività è ancora più evidente quando ci si rende conto che la politica americana, negli ultimi decenni, è stata più che fallimentare. In Iraq è stata fatta una inutile guerra, che ora darà mano libera ai fanatici islamici. In Afghanistan, pure. In Libia si è ammazzato Gheddafi per lasciare il caos. Non parliamo della Palestina, dove ci sono ancora rovine fumanti e morti ammazzati con le armi fornite dagli americani ad Israele… alla faccia del processo di pace.
In politica estera, Obama è stato deludente. A parte la riforma sanitaria, si può dire che non abbia fatto niente, che non abbia mai preso un’iniziativa, paralizzato dalla paura di coinvolgere l’America in qualche guerra… inutile come le precedenti.
Quanto all’Ucraina, sono state varate sanzioni dagli americani che subito sono state adottate pedissequamente dagli europei, i cui interessi sarebbero invece quelli di mantenere buoni rapporti con la Russia. Risultato: agli americani queste sanzioni non costeranno niente, mentre costeranno molto agli europei. Come al solito, la crisi, partita dall’America, colpisce gli europei e le loro economie… fiaccate da scelte miopi e da politiche demenziali, sempre al servizio degli interessi americani.
L’unica cosa che sotto Obama si sia sviluppata è l’attività di spionaggio, che controlla amici e nemici senza fare grandi distinzioni, anche perché in economia esistono solo concorrenti.

E i nanetti europei? Subiscono, ubbidiscono e… pagano.

sabato 2 agosto 2014

La strage degli innocenti

Insomma, gli israeliani sparano sulla popolazione civile di Gaza per stanare i razzi di Hamas e Hamas si fa scudo della popolazione civile per poter lanciare i razzi contro Israele. Risultato: tutti se la prendono con la popolazione civile - una nuova stage degli innocenti.
Sta scritto da qualche parte che gli innocenti debbano pagare per la malvagità altrui. D’altronde, non è questo il senso del mito cristiano dell’agnello sacrificale, del capro espiatorio?

E pensare che la gente dice: se io non faccio niente di male, non può venirmi niente di male. Magari fosse così semplice. Pare che essere innocenti sia un fattore di rischio. Nessuno evidentemente può tirarsi fuori dalla responsabilità collettiva, a dimostrazione che gli esseri umani sono tutti interconnessi.

Un paese bloccato

In mezzo alle guerre di mezzo mondo, anche gli italioti combattono, da mane a sera. Sì, sono dei grandi combattenti. Combattono in politica, non per riformare qualcosa ma per non cambiare nulla. Combattono sui luoghi di lavoro, non per operare meglio ma per rendere ogni lavoro più complicato. Combattono nell’amministrazione pubblica, non per agevolare i compiti ai cittadini ma per renderli sempre più difficili. Combattono nelle aule di giustizia, non per snellire i processi ma per prolungarli il più possibile… E combattono in ogni dove, privato e pubblico, non per avanzare ma per bloccare.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il paese è fermo, la nave si è incagliata.

Non vorrei che finisse come la Costa Concordia – smantellata.

giovedì 31 luglio 2014

Il potere dell'ignoranza

Un nazione in cui si legge poco è un paese di ignoranti. E questa ignoranza culturale si riflette in tante cose: nei politici e nei dirigenti, nella burocrazia ottusa, nello scarso senso civico e nella diffusione della corruzione.
Un popoli di ignoranti è composto da una parte di arroganti e dall’altra parte di sudditi, di gente che non è consapevole dei propri diritti e che s’inchina sempre davanti ai potenti.
L’ignoranza si riflette anche nella religione: nei credenti bigotti, nei preti sfruttatori, nel vuoto dei rituali soltanto formali e nell’idea stessa di Dio come Padrone e Dittatore.
Esiste poi l’ignoranza metafisica, che consiste nel non riconoscere la natura ultima delle cose, nel dare valore a ciò che non ha importanza e nello scambiare per reale ciò che è solo un’illusione.

Non a caso le religioni orientali riconoscono che l’ignoranza (avidya) è all’origine del nostro mondo degradato, il samsara. È dall’ignoranza che discende ogni limitazione, ogni falsa identificazione, ogni sofferenza.

lunedì 28 luglio 2014

L'apparente solidità della materia

Eppure Milarepa riuscì a far passare una mano attraverso un muro. Come fece?

Lui non solo aveva capito che la materia è qualcosa d’inconsistente, un’illusione, e che ha la stessa solidità di un sogno, ma l’aveva anche realizzato.