martedì 15 marzo 2011

Gli apprendisti stregoni

La vicenda del disastro nucleare in Giappone ricorda terribilmente la storia dell'apprendista stregone, che non sapeva controllare i suoi stessi poteri.
Così sono gli uomini. Che credono di poter controllare la natura, ma che poi si trovano disarmati. Presunzione.
Basta un terremoto e tutto va in crisi.
Questo ci ricorda che dobbiamo mantenerci prudenti e non affidarci a tecnologie che non assicurano niente. La natura non è solo benigna, e può produrre in ogni momento catastrofi paurose. Già in passato su questa terra sono avvenuti sconvolgimenti terribili, per esempio per la caduta di meteoriti.
La tecnologia nucleare è la più pericolosa di tutte, perché può fare danni incalcolabili e distruggere la vita sulla terra.
Non dobbiamo mai dimenticarci che non c'è nessun Dio che ci assicuri niente e che in un istante noi e l'intero pianeta possiamo essere spazzati via.
Non ci troviamo nel  migliore dei mondi possibili, ma in uno dei peggiori. Non a caso l'universo stesso nasce da esplosioni nucleari, e forse scomparirà per le stesse ragioni. Non ci mettiamo anche del nostro.
Colpisce in tutto questo la rigidità del nostro governo che, mentre tutto il mondo rivede i suoi programmi nucleari, decide di tirar dritto. Anche qui un'arroganza senza limiti o interessi nascosti. Ma attenzione: quando arriva la tempesta, l'albero rigido si spezza mentre quello flessibile resiste.

domenica 13 marzo 2011

La rivoluzione di Internet

Tutti mettono in evidenza l'importanza di Internet nel creare una nuova coscienza e nel sollevare rivolte contro i regimi autoritari, come sta succedendo nei paesi arabi.
Come mai allora da noi si tolgono finanziamenti alla banda larga per darli alla tv digitale? Non c'entra niente il fatto che il Presidente del Consiglio è più interessato allo sviluppo della tv commerciale che ad Internet?
Forse da noi non si vuole lo sviluppo di una coscienza critica, così come dimostrano anche i tagli alla scuola pubblica e alla cultura?
Non cittadini consapevoli, ma telespettatori dipendenti?

mercoledì 9 marzo 2011

La bella addormentata

Gli italiani cercano l'uomo forte, perché non hanno capito che devono cercare la forza in se stessi.
L'Italia s'è desta? Purtroppo dorme ancora profondamente.
Scriveva Garibaldi: "Tutt'altra Italia io sognavo nella mia vita, non questa miserabile all'interno ed umiliata all'esterno, ed in preda alla parte peggiore della nazione".

martedì 8 marzo 2011

8 marzo

Le donne italiane sono messe male e non si sa che cosa festeggino. Soprattutto fa pena vedere donne del Popolo delle libertà che parlano di emancipazione - loro che adorano una specie di pascià che paga decine di giovani ragazze per fare festini.
Insomma tra l'Italia berlusconiana (che nella migliore delle ipotesi considera le donne come veline senza cervello) e l'Italia cattolica (che considera la donna solo come santa o madre), è inevitabile che le donne italiane siano le più arretrate in Europa, non trovino lavoro, non abbiano servizi per la maternità e non facciano più figli.
Certo, se le l'immagine delle donne esce così male, anche quella degli uomini è rivoltante: siamo ancora al macho tutto muscoletti.

lunedì 7 marzo 2011

La tortura di Stato

La legge sul biotestamento è qualcosa di orribile, un'idea partorita da una mente degna di Torquemada, il religioso spagnolo che concepì la "santa" Inquisizione cattolica.
In sostanza la legge non nasce per permettere ai cittadini di decidere, ma per impedire che possano decidere. E' un'imposizione di Stato - voluta non a caso dai cattolici oltranzisti che intendono precludere ogni libertà di scelta, ogni libertà di coscienza, in modo che non si ripetano casi Englaro.
Pensate un po': negli ultimi giorni della vostra vita, o se giacerete in un letto senza poter parlare, non potrete decidere di abbreviare le vostre sofferenze, ma sarete costretti a subire le torture dei medici, con aghi e tubi infilati dappertutto.
Non sarete voi a decidere nulla, ma i parlamentari che hanno voluto questa legge, i medici e "santa" romana chiesa. Tutti, tranne voi, che siete gli unici diretti interessati.
E questa sarebbe una legge del "Popolo delle libertà". Ma ci facciano il piacere! Se li mettano loro i cilici.
E gli italiani che pensano? Non pensano. Dormono come sempre.

Antidemocratici

Ma gli italiani sono un popolo democratico, oppure si sono limitati a ricevere la democrazia dagli anglo-americani senza essere preparati? Me lo chiedo perché ho sentito alla radio un ascoltatore che si lamentava con il giornalista (chiaramente di destra) che in televisione ci fossero trasmissioni di sinistra pagate con i soldi di tutti. Era sinceramente scandalizzato. In sostanza pretendeva che fossero impedite tutte le trasmissioni che non condividevano la sua idea.
Di recente la Commissione di vigilanza della Rai ha presentato un progetto di regolamentazione secondo cui alla trasmissioni di sinistra dovrebbero alternarsi trasmissioni di destra, ma non viceversa.
Allora mi domando: che cosa scatta in certi italiani quando sentono un'opinione diversa salla loro? Un odio irrefrenabile? Un impulso a sopprimere ogni idea dissenziante? Com'è possibile fare una democrazia con gente del genere?
Che cos'è? L'antico fascismo che ritorna in auge? La passione per l'uomo forte che s'impossessa di tutto e che decide per tutti? Il desiderio di non pensare e di affidarsi all' "uomo della provvidenza"?

venerdì 4 marzo 2011

Conflitto d'interessi

A Emilio Fede qualcuno ha domandato come si senta quando si dice che Rai 1, dopo l'entrata anche di Ferrara, è diventata più berlusconiana di Rete 4. E lui ha risposto: "Sono geloso".
Noi però ci chiediamo come sia permesso che il proprietario di tre reti televisive private s'impossessi anche delle reti Rai pubbliche, pagate da tutti i contribuenti. E non riceviamo risposta.
Quale altra nazione europea potrebbe sopportare una situazione tanto anomala?