giovedì 15 febbraio 2018

Imprenditori italici


Come dimostra la vendita dei treni Italo ad un fondo americano, non appena un’azienda italiana ha successo e fa soldi, chi l’ha fondata si affretta a venderla a imprenditori esteri. Con il risultato che lui si arricchisce, ma il paese perde le sue aziende migliori. Che vanno in mani che possono fare qualunque cosa, anche non fare nulla o eliminare quella concorrenza.
Evidentemente, quando il gioco si fa troppo grande e troppo complesso, la mentalità italiana, piccola e provinciale, capisce che è il momento di lasciar perdere e di lasciare il passo a gente più seria e più capace di operare a livello internazionale.

mercoledì 14 febbraio 2018

L'ideale della purezza


L’ideale del Movimento Cinquestelle di essere l’unico partito che non sia inquinato dalla corruzione non tiene mai conto della realtà.
E cioè che l’humus dei suoi parlamentari è lo stesso dei parlamentari e dei politici degli altri partiti. In parole povere, in Italia è meglio non metterla mai sul piano della purezza, dell’integrità e della onestà.
Nel popolo italiano non sono contemplati questi valori, tranne poche eccezioni. Dalla politica agli affari, dall’amministrazione alle religione, è tutta una questione di favori reciproci, di scambi sotterranei, di metodi per aggirare le legge e per ottenere privilegi, di piccole o grandi mafie e massonerie, di trucchi per far soldi senza merito, attraverso accordi segreti.
È la corruzione italiana – una corruzione profonda, una corruzione dell’anima.
Ma gli italiani credono ancora, poveri ingenui, all’ideale della purezza. La delusione sarà atroce.

martedì 13 febbraio 2018

Destra e sinistra


È venuto di moda dire che non c’è differenza tra destra e sinistra. Ma non è vero. La destra ha appena detto che, se arriverà al potere, cambierà la legge sulle unioni civili – una delle cose buone che aveva fatto la sinistra. E darà più soldi alle scuole cattoliche.
La verità è che la cultura di destra resta sempre autoritaria e dirigista. E non vuole che l’individuo possa scegliere da sé.
Lo stesso avviene in campo religioso. Ci sono religioni di destra – le religioni del Padrone supremo e della suprema Autorità, cui si deve sottomissione senza discutere – e religioni di sinistra (come il buddhismo), dove ognuno è l’autorità di se stesso.
Essere di destra o di sinistra è una questione psicologica e antropologica, e non è detto che coincida con  i partiti politici.
Perciò piantiamola di dire sciocchezze e rendiamoci piuttosto conto che talvolta in ogni uomo possono esserci lati di “destra” e lati di “sinistra”. Ma la distinzione è fondamentale.

lunedì 12 febbraio 2018

Come aggirare la legge elettorale


Fatta una legge sulla par condicio, ecco il trucco per aggirarla. Ieri sera, Fabio Fazio ha invitato Alessandro Dibattista che, certo, non è un candidato alle prossime elezioni, ma che ha parlato di politica e del suo partito facendo ai Cinquestelle un grandissimo spot. Ora, tutti gli altri partiti potranno fare lo stesso: inviare qualcuno che non sia candidato ma che dica ciò che un candidato direbbe. Insomma una grande truffa ai danni di quelli che non hanno ancora capito che si può impunemente violare la legge. Basta avere le entrature giuste. Come al solito, in Italia.


sabato 10 febbraio 2018

I saggi al potere


Forse, per risolvere i problemi della politica e della giustizia, dovremmo fare come in certi paesi delle favole, dove, una volta morto il re, il popolo si riunisce e si domanda: “Qual è l’uomo più saggio del paese?” E lo elegge.
Forse i nostri problemi di democrazia nascono dal fatto che non abbiamo più un’idea di che cosa sia un uomo saggio. C’è mai un’idea di saggezza nelle nostre elezioni?

venerdì 2 febbraio 2018

I più fessi d'Europa

In Europa ci prendono per i fondelli, a dimostrazione che siamo i più fessi di tutti. Sul problema dell’EMA, hanno fatto vincere l’Olanda contro Milano, ma poi si scopre che ad Amsterdam non hanno ancora costruito le fondamenta, mentre a Milano c’è un  grattacielo già pronto. Dunque, nient’altro che un imbroglio ai danni dell’Italia, deciso dalla cricca di Bruxelles.
Per gli emigrati, tante parole di sostegno. Ma poi solo l’Italia se li deve tenere e gli altri hanno sigillato le frontiere. Un altro imbroglio.
Infine, sul debito pubblico, tutti sforano il 3 per cento. Ma solo per l’Italia ci sono le sanzioni.
E gli italiani? Se le prendono tutte in quel posto. Senza protestare. Hanno una vocazione secolare.

Ma adesso eleggeranno quelli che dicono di voler uscire dall’Europa. Che andranno tutti a Bruxelles a leccare le mani di chi comanda in Europa, come tanti bravi cagnolini.

giovedì 1 febbraio 2018

Pubblicità menzognere

Tutto sommato, il linguaggio della pubblicità è il linguaggio della frode. Nel senso che si magnificano virtù che non esistono. “Prendi quella pillola, e guarisci subito…!” È una truffa perché quelle virtù sono false e perché qualcuno si arricchisce alle spalle dei creduloni.
Peccato che oggi sia diventato il linguaggio della politica. “Eleggi me e io ti risolverò ogni problema…!” Ad ogni elezione, i cittadini si preparano ad essere frodati dai loro politici… se non lo sono sempre stati.

Dovremmo istituire un’autorità anti-frode, che verifichi dopo un po’ quante di quelle promesse sono state mantenute. E mandare in galera i truffatori. Allora smetterebbero di promettere mari e monti.