sabato 4 novembre 2017

L'eterno inchino

L’intervista che Maurizio Costanzo ha dato a Berlusconi è di quelle che non avremmo mai voluto vedere. Non un’intervista, ma una celebrazione. La famiglia al completo, la madre pietosa e coraggiosa, i figli, gli amici, i canti, le opere di bene… Non una critica, non un contraddittorio.
Non una parola sul fatto che Berlusconi lasciò l’Italia in stato comatoso.
Questo non è giornalismo, è pubblicità.
Certo, non si può dire di no al padrone. Ma un po’ di dignità e del senso del ridicolo non guasterebbero.

Qualcuno sostiene che l’eterno ritorno di Berlusconi sia in realtà l’eterno inganno. Certo, ma l’eterno inganno non sarebbe possibile senza gli eterni beoti, gli italioti che sono pronti ad abboccare come ghiozzi.

Il futuro dell'italiano

Ormai molti film e sceneggiati televisivi, per darsi un tono di realismo, si sono messi a parlare in dialetto. Anzi, alcuni sono così incomprensibili al di fuori della loro regione, che hanno i sottotitoli in italiano. Il risultato è che non si capisce niente. Sembra di essere tornati all’epoca pre-unitaria.
Meglio un film straniero doppiato in italiano che certi film napoletani o siciliani.
Ora, l’italiano era stato inventato proprio per creare una lingua comune tra popolazioni che parlavano lingue diverse. Ma si sa che ci troviamo in un’epoca di regressione. Tutti vogliono le piccole patrie e le piccole lingue.

Presto saremo costretti a parlare inglese per capirci tra regioni italiane. Un bel risultato.

sabato 28 ottobre 2017

Una doppia emigrazione

Sempre più spesso in Italia i giovani devono emigrare all’estero per trovare lavoro. E sempre più spesso certi malati gravi devono andare all’estero per trovare una fine dignitosa.

Insomma, emigrare per vivere ed emigrare per morire.

lunedì 23 ottobre 2017

Come rubare un miliardo e farla franca

Se rubi un formaggino al supermercato, chiamano i carabinieri e ti arrestano. Ma se rubi un miliardo e sei una società telefonica la fai franca.
In sostanza, le quattro maggiori società telefoniche hanno imposto la fatturazione a quattro settimane anziché mensile. Guadagneranno un miliardo e saranno sanzionate per un milione. Un grande affare.
Non contano niente i contratti firmati, non conta niente la legge. In Italia, chi è forte e potente fa quel che vuole.

Mentre si discute di ridurre le tasse, questi ci impongono le tasse che vogliono. E il parlamento che fa? Niente.

I danni della cultura cattolica

Prima un gruppo di senatori, adesso già 27 sindaci, lanciano appelli per approvare subito la legge sul biotestamento, qualcosa di minimo che hanno già tutti i paesi civili.
Ma, allora, chi si oppone a questa legge che fa parte dei diritti fondamentali dell’uomo?
Ovviamente, la cultura cattolica che si è sempre opposta a qualsiasi diritto civile.

Uno dei tanti danni che questa cultura reazionaria provoca al nostro paese.

Il paese dei campanelli

Adesso che è finita la carnevalata folcloristica dei due referendum sulla cosiddetta “autonomia”, sappiamo quello che già sapevamo da semplici dati statistici. Ma abbiamo speso 50-60 milioni di euro, complimenti.
In sostanza si è trattato di un’operazione politica della Lega, di un costoso spot elettorale, a spese dei cittadini.
Del resto, chi ha mai detto che i governi regionali siano più onesti, efficienti e intelligenti di quelli nazionali? La Lega in particolare ci ha già abituato ad operazioni illegali, con alti dirigenti che si sono appropriati di risorse nazionali (le nostre sudate tasse!) per fini personali.
La differenza di affluenza tra Lombardia e Veneto ( e l’indifferenza o quasi di Milano) ci dice quale delle due regioni sia più moderna. Il Veneto in realtà ha sempre sognato la Repubblica Veneta, ha la testa nel passato.
Come ho già detto, dietro queste sedicenti “autonomie” si nascondono velleità secessionistiche e nazionalistiche, sul modello della Catalogna.
Ma che cosa farebbero queste nostre Regioni se diventassero staterelli? Farebbero quello che hanno fatto per secoli: i lacchè delle grandi potenze nazionali.

Prevedo che adesso altre le regioni in attivo faranno referendum del genere – per dilapidare le poche risorse che hanno, in modo da nascondere la loro sostanziale inutilità. A dimostrazione che le Regioni, moltiplicando la spesa amministrativa per diciannove,  sono la vera causa della crisi economica italiana.

domenica 22 ottobre 2017

Le tasse di Dio

Bergoglio dice che è giusto pagare le tasse. E poi aggiunge: “Ma noi apparteniamo a Dio”.

Il che può anche significare: “Voi pagate le tasse. Ma noi, come Chiesa non le paghiamo”. E infatti sono i più grandi evasori.