giovedì 21 settembre 2017

I reverendi pedofili

Perfino il Papa confessa che “la coscienza della Chiesa è arrivata un po’ tardi” ad affrontare il problema della pedofilia tra i preti.
Sì, un ritardo di qualche secolo.

Ma il fatto è la Chiesa ha sempre favorito l’obbedienza e la sottomissione, mai lo sviluppo della coscienza individuale. 

martedì 19 settembre 2017

La paura del nuovo

Ci sono momenti di snodo nella vita degli individui e della società. Quando il sessanta per cento ha respinto il referendum costituzionale, ha compiuto una svolta. Ha scelto una strada anziché un’altra. Ma ha scelto la debolezza.
Il referendum proponeva un rafforzamento dell’esecutivo, l’abolizione del Senato, la riduzione dei parlamentari, tutte cose di cui c’è una grande necessità. Ma gli italiani hanno detto di no.
Non hanno pensato a cosa poteva succedere. Hanno votato, da veri conservatori, contro ogni novità. E ora si ritrovano impantanati in una debolezza istituzionale senza alcuna prospettiva. Quando andremo alle elezioni, non verrà fuori un governo forte, ma un pasticcio all’italiana. E questo avrà un impatto negativo nella nostra presenza in Europa e in campo economico.

Continuiamo a farci del male.

sabato 16 settembre 2017

Il tifo calcistico e politico

Qualcuno si lamenta che ormai il dibattito politico sia ridotto ad un dibattito calcistico, con tifosi, schierati da una parte e dall’altra, che si lanciano slogan e insulti, senza un minimo di obiettività.
Ma, comunque sia, sia a livello calcistico sia a livello politico-economico, in Europa continuiamo ad essere gli ultimi.

Perdiamo nel calcio e perdiamo in economia.

venerdì 15 settembre 2017

Il racket dei parlamentari

Si parla spesso di racket di delinquenti che, senza merito e con la prepotenza, si appropriano del denaro degli inermi cittadini.
Ma si dovrebbe applicare lo stesso termine ai parlamentari che si appropriano di vitalizi immeritati e di tante società (come quelle telefoniche) che applicano fatturazioni indebite. Si tratta di vere e proprie estorsioni, che però non vengono trattate come tali.

Da noi si dà per scontato che il potente estorca denaro al debole.

giovedì 7 settembre 2017

Un cuore antico

Quando arriva un terremoto e abbatte case e chiese, gli italiani non concludono che non sia più il caso di costruire in quel luogo, ma subito si mettono a rifare tutto esattamente come e dove era prima… fino al prossimo terremoto.
Non riconoscono la volontà della natura e di Dio, che è quella di cambiare continuamente e di distruggere il vecchio. Noi stessi, quando invecchiamo, siamo destinati ad essere distrutti.
Sono dunque dei conservatori nati, talvolta ultra-reazionari.
È molto difficile introdurre qualcosa di nuovo in teste del genere. E infatti l’Italia cambia molto lentamente.

Ma, immersi tra antichità e rovine, non si accorgono che finiranno anche loro così.

sabato 2 settembre 2017

Le colpe degli altri

Papa Bergoglio è molto abile a fare a scaricabarile e ad accusare il capitalismo, l’Europa e l’America per la spietata politica di sfruttamento dei paesi del Terzo Mondo, africani, asiatici e sudamericani. Tutto vero su tale sfruttamento (che ora ci si ritorce contro), ma Bergoglio si dimentica che il cristianesimo è stato la spina dorsale dell’etica capitalistica. Se non ci credete, provate a rileggere per esempio L’etica protestante e lo spirito del capitalismo di Max Weber.
Ma lo spirito del capitalismo non è legato solo al protestantesimo. L’invito ad accumulare beni e meriti non materiali è già presente nei Vangeli, dove Dio è paragonato ad un padrone, ad un amministratore che chiede il rendiconto e addirittura ad un banchiere. La mentalità è sempre quella ebraica, dove bisogna comunque accumulare qualcosa e poi investirlo bene per avere buoni profitti nell’aldilà, presso il Dio banchiere.
Quindi non ha senso che la Chiesa si metta al di fuori di questo sistema. Dobbiamo forse ricordare la sua lotta contro il comunismo e la sua connivenza con i fascismi? E dobbiamo dimenticare che il sistema bancario, con i suoi assegni, le sue cambiali e il calcolo dei profitti e delle perdite nacque proprio in Italia con i banchieri fiorentini?
Inoltre non ha senso invitare ogni giorno all’accoglienza di migranti quando il problema di fondo all’attuale crisi umanitaria è la sovrappopolazione del Terzo Mondo, dove la Chiesa ha fatto i roghi dei preservativi e ha condannato i metodi contraccettivi moderni?
Le colpe della Chiesa sono chiare, la connivenza con il capitalismo e con lo sfruttamento è evidente, ed è troppo comodo accusare tutti tranne se stessa. Almeno Wojtyla aveva ricordato le colpe della Chiesa nei genocidi (in Africa, in America, in Australia e in Asia) avvenuti sempre portando vessilli e valori cristiani.

Sembra che questo Papa, di provenienza sudamericana, voglia distruggere l’Europa di cui non condivide i valori.

venerdì 1 settembre 2017

L'aumento degli stupri

Non si può negare che l’aumento delle violenze sessuali attuali sia dovuto al gran numero di profughi che abbiamo irresponsabilmente accolto in Italia.
Questo è avvenuto non solo nel nostro paese ma anche in tutti i paesi che hanno accolto emigranti. Tutti si ricorderanno gli stupri e le molestie avvenute a Colonia poco tempo fa per il Capodanno. Ma in realtà molte denunce non vengono neppure inoltrate, e quindi il numero delle violenze in Italia e in Europa è certamente sottostimato.
Il fatto è che molti di questi emigranti provengono da paesi dove la donna non ha quasi diritti o viene considerata un oggetto ad uso del maschio. Inoltre, noi accogliamo giovani maschi che non hanno nessuna cultura europea e che sono pieni di voglie represse. Di fronte alla libertà e all’ingenuità delle nostre donne si sentono autorizzati a prendersi con la forza ciò che non viene loro dato.
Nessuno poi sa niente di queste persone; se per esempio hanno già compiuto atti di violenze nei loro paesi. Noi stessi sappiamo, dall’ultima guerra, che i marocchini hanno una tendenza allo stupro di donne e bambini. Lo fanno anche nel loro paese.

Che cosa concludere? Che stiamo pagando un prezzo molto alto per questa accoglienza forzata e che, se continueremo ad imbarcare profughi senza controllo e senza cultura, anche il nostro grado di civiltà e di libertà subirà una regressione.