martedì 15 novembre 2016

L'elezione di Trump

Con l’elezione di Trump è scattato negli americani lo stesso meccanismo psicologico che era scattato negli italiani con l’elezione di Berlusconi.
Di fronte alla crisi e all’insoddisfazione sociale, si è scelto l’uomo forte, il grande imprenditore, il miliardario, il maschio alfa, il vincente… pieno – come tutti i ricchi - di mogli, di amanti e di figli.
Mai una donna.
Ma l’errore più clamoroso lo hanno compiuto i poveri. I quali credono che un uomo che ha nel suo aereo i rubinetti d’oro, saprà capire e risolvere i loro problemi.

La storia non insegna mai niente, anche perché gli impulsi umani sono sempre gli stessi. Primitivi.

sabato 12 novembre 2016

Iniziare a cambiare: il referendum

Sono decenni che tutti dicono che dobbiamo cambiare le regole per rendere più snello il nostro sistema costituzionale. Ora ci viene data l’opportunità.
Ma, se votiamo “no” perché non ci piace Renzi o perché le nuove regole non sono perfette, non cambieremo mai.
Incominciamo a cambiare qualcosa. In seguito potremo migliorare.

Se invece diciamo no a questo referendum, nessuno oserà proporre più nulla per i prossimi cinquant’anni.

Trump il barbaro

Razzismo, limitazioni all’aborto, armi per tutti, cacciata degli stranieri, protezionismo, machismo, antifemminismo, lotta alla sanità pubblica, muri da costruire, megalomania, intolleranza, ammirazione per le dittature… se credevate che i barbari arrivassero solo dall’Africa o dal Medio Oriente, ora dovete ricredervi: arrivano dagli Stati Uniti d’America.
Come sempre, quando l’Occidente che si dice cristiano si scatena, è il più feroce di tutti.

Il faro del mondo ogni tanto si spegne e incomincia l’oscurantismo.

venerdì 11 novembre 2016

La carica dei cialtroni

Pensavamo di avere i politici e gli elettori più cialtroni del mondo occidentale. Ora siamo stati battuti dagli americani.
Il problema è che si va avanti per miti, per luoghi comuni, per moti istintivi. Gli americani hanno votato un uomo che conoscevano solo per sentito dire o per qualche immagine pubblicitaria. Ma nessuno sa chi sia Donald Trump. Forse neppure lui.

Può darsi che sia un buon Presidente. Ma resta il fatto che è difficile che un miliardario, un uomo nato ricco, possa davvero capire i problemi dei poveri.
Qui c'è un'illusione.

mercoledì 9 novembre 2016

Viva l'America!

Di fronte alla crisi economica, alla globalizzazione e al malessere dei poveri del mondo, la risposta politica in varie parti del mondo sembra essere la separazione e l’isolamento dagli altri. Anziché cercare di proporre una via d’uscita basata sull’unione delle forze, ognuno vuole procedere da solo.
Questo succede in Europa e ora anche in America.
È una visione miope che non può risolvere il problema. Inoltre, ci si affida all’uomo forte e ricco, sperando che si occupi dei poveri. Un errore che in Italia abbiamo già compiuto, con risultati disastrosi.
Il ricco non può risolverei problemi dei poveri perché è proprio lui, con l’accumulo delle sue ricchezze, che ha creato tanti problemi ai poveri. Per esempio, non pagando o eludendo le tasse. Per esempio, facendosi fare delle leggi su misura. Per esempio, negando le cure ai poveri.
Inoltre il successo di Trump ci dice anche che in America hanno potuto sopportare un presidente negro, ma non una donna.

Il luglio scorso, il regista americano Michael Moore aveva predetto che avrebbe vinto Trump dichiarando: Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente.” 

lunedì 7 novembre 2016

"Il castigo di Dio"

Si tratta di una mentalità molto diffusa tra i religiosi di professione, che credono di sapere quale sia lo volontà divina. Una mentalità che ha imperversato in tutto il Medioevo e che continua ancora oggi in certi ambienti bigotti.
L’incidente di Radio Maria, dove padre Cavalcoli, ha affermato che il terremoto è stato provocato per punire l’Italia dall’aver approvato la legge sulle unioni civili, ha rivelato solo la punta dell’iceberg. Questi predicatori sadici non fanno altro che augurare mali a chi non si adegua alle loro idee.
La Chiesa ha sospeso la trasmissione, ma non basta. Il padre ha già detto che dopo il terremoto arriveranno altri castighi.
E altri castighi arriveranno certamente, dato che ce n’è sempre uno in arrivo. Come si vede, il giochetto dei profeti di sventura funziona… per i creduloni.
Ma se hanno condannato Vanna Marchi e la figlia, che minacciavano mali e sventure più o meno con lo stesso meccanismo ricattatorio, perché non farlo anche con questa gente?

Quello che però è venuto fuori è che questa radio, che tutti i giorni impreca contro lo Stato, viene finanziata dallo Stato e nell’ultimo triennio ha ricevuto due milioni e 90 mila euro. Senza nessuna regola, senza nessun obbligo.
Speriamo solo che questa legge, sui finanziamenti pubblici alle emittenti locali, venga presto cambiata. Perché uno Stato che, in tempi come questi, finanzi certi emittenti locali come Radio Maria o Radio Padania, è solo un masochista. Oltre al danno, la beffa.
Le religioni si configurano spesso come circonvenzione di incapace o abuso della credulità pubblica. Lo Stato avrebbe i mezzi per intervenire.


mercoledì 2 novembre 2016

Effetti sismici

Tra gli effetti devastanti dei terremoti ci sono gli interminabili programmi radio-televisivi in cui di parla senza tregua di crolli, macerie, feriti, morti e sciagure varie.

Dopo i sismi, le alluvioni… di parole.