domenica 25 settembre 2016

Fine- pena mai

In Italia non abbiamo ancora una legge sul testamento biologico e sull’eutanasia, cioè sulla libertà di scelta di ciascun cittadino sul proprio fine-vita.
Qui da noi si guarda con sospetto la libertà dell’individuo. La nostra cultura religiosa la vede più come qualcosa da controllare che come qualcosa da favorire.

Il Padrone non consente. Solo lui e i suoi sedicenti rappresentanti in Terra vogliono controllare.

venerdì 9 settembre 2016

Stelle nascenti

Nella nascita dell’ultimo partito italiano, il Movimento Cinquestelle, vediamo la faziosità, la disunione, l’anarchia contrabbandata per democrazia, le idee utopistiche, l’irruenza polemica, la convinzione di avere la verità – e poi l’incapacità di amministrare e la mancanza di pragmatismo – che sono tipiche di ogni partito italiano allo stato nascente.

E nei suoi elettori vediamo un altro vizio italico: l’emotività, l’ideologismo, la facile accensione, l’entusiasmo irrealistico e, di nuovo, la mancanza di riflessione e di senso pratico – nonché l’ingenuità di credere che i problemi si possano risolvere con l’improvvisazione e non con la preparazione e uno studio serio.

mercoledì 7 settembre 2016

Obbligo di crocifisso

Un gruppo di parlamentari della Lega ha presentato un disegno di legge per rendere obbligatorio il crocifisso non solo nelle scuole, ma anche nelle prigioni, nei tribunali, negli ospedali, nelle stazioni, nei porti, negli aeroporti, nelle sedi diplomatiche e perfino nei seggi elettorali, con multe che andrebbero da 500 a 1000 euro.
Che dire? Peggio di uno Stato islamico.
Certo, niente come la religione si presta a fondare un regime totalitario.

Ma è la solita miopia di chi vorrebbe rispondere al fondamentalismo con un altro fondamentalismo – e non, come sarebbe giusto, con uno Stato laico, che non sarebbe mai dominabile da una religione.

sabato 3 settembre 2016

Fertility day

Abbiamo un ministro della salute che rimprovera le donne perché non fanno figli e ricorda loro, minacciosamente, che il tempo della fertilità è breve.
Questo la dice lunga sul modo superficiale con cui siamo governati e su come i governanti, chiusi nella loro torre d’avorio, non capiscano le difficoltà della gente comune.
Impostare una campagna sulla fertilità con questo tono moralistico e maltusiano, di chiara ispirazione cattolica, ricorda gli anni del fascismo.
Ci saremmo aspettati che il ministro mettesse in campo facilitazioni per le donne che vogliono figli, non le colpevolizzasse, in un irresponsabile capovolgimento dei ruoli.
E, poi, perché utilizzare espressioni inglesi quando ci si rivolge al popolo italiano? Per darsi un tono di modernità, per nascondere che non si fa nulla per risolvere i problemi?

Imbecillity day.

martedì 30 agosto 2016

Vizi e virtù

Parlando di vizi e virtù degli italiani, ne abbiamo qui, con il terremoto nell’Italia centrale, un esempio perfetto. Da una parte la generosità di tanti singoli e dei volontari più o meno organizzati e dall’altra parte l’incapacità di prevedere e prevenire.
Ci si affida appunto all’improvvisazione, all’ispirazione, all’emotività, ma non si programma quasi niente. Si sopperisce alla mancanza di organizzazione con i gesti dei singoli.
Ma l’improvvisazione generosa dura qualche giorno e, dopo, tutto viene abbandonato a se stesso.
In media, ogni quattro anni, in Italia si ripete un terremoto o qualche altro evento rovinoso e si spendono cifre ingenti per riparare i danni. Ma, quando si tratta di imporre leggi antisismiche in tutta Italia e di far costruire edifici più sicuri, i governanti e gli amministratori, che vivono alla giornata, si dimenticano di ogni promessa.
Il problema è che i nostri governi durano poco e quindi nessuno è in grado di prendere provvedimenti di ampio respiro, che oltretutto non danno visibilità e non portano voti.
In Italia esiste la cultura dell’emergenza e della precarietà, perché esiste la cultura della superficialità. Non siamo abituati ai lunghi sforzi, agli impegni duraturi.
Qui siamo disattenti su tutto. Come abbiamo fatto, per esempio, ad accumulare un tale enorme debito pubblico che ora ci impedisce ogni investimento? Non era prevedibile che i nodi sarebbero giunti al pettine?

Già, ma bisognerebbe saper prevedere, bisognerebbe avere un minimo di saggezza e di onestà. E invece si vive alla giornata consumando tutto senza pensare all’indomani.

lunedì 22 agosto 2016

Sconfitte olimpiche

Si concludono le Olimpiadi e l’Italia si classifica al nono posto subito dopo la Corea del sud. Non bene, non male. La solita Italietta, capace di grandi imprese a livello individuale, ma incapace di far squadra e di resistere a lungo alla pressione emotiva.
Almeno tre medaglie d’oro sono state perdute per questi motivi: il crollo psicologico. Quando introdurremo un po’ di disciplina mentale, per esempio di yoga, nelle scuole italiane?
La stessa cosa avviene nella politica. Tante fazioncine, anche all’interno di uno stesso partito; tante divisioni, tanti odi, tante ambizioni personali. Ma nessuna unità, nessun leader dotato di una visione complessiva.

Si vive alla giornata, mediocremente, con qualche successo individuale, ma sempre sconfitti quando si tratta di giocare in squadra.

lunedì 25 luglio 2016

Scandalo Rai

Sono stati pubblicati i favolosi stipendi di giornalisti e dirigenti della Rai e ci accorgiamo che viaggiano tra 200.000 e 300.000 euro all’anno, anche per coloro che non fanno niente. E così scopriamo perché i programmi del servizio pubblico sono così scadenti e pieni di repliche scandalose.
Non è che manchino i soldi. È che vanno tutti ai dirigenti e ai giornalisti che hanno la fortuna di essere stati raccomandati.

Con i nostri soldi, con i soldi del canone che siamo costretti a versare proprio in questo periodo, vengono foraggiati non i programmi, ormai inesistenti, ma i soliti privilegiati.