venerdì 13 maggio 2016

Gli ipocriti

Ci sono persone che non hanno una loro opinione, ma pensano in base alle circostanze e alle convenienze.
Si tratta di certi politici che sono capaci di passare dal sì al no soltanto perché pensano che questa sia l’idea di chi li comanda o di chi li vota.
Prendiamo il caso di Alfio Marchini, che si candida come sindaco a Roma. Pochi mesi fa aveva detto che il registro per le coppie gay era un diritto e ora, per aver l’appoggio della Chiesa, dichiara che non celebrerà mai i matrimoni tra omosessuali.
Uomini che, prima di esprimersi, fiutano il vento e consultano i sondaggi di opinione.
Del resto, molti politici, passando da un partito all’altro, sostengono esattamente l’opinione opposta a quella di prima.

Non votiamoli mai. Sono pronti a tradire chiunque e a cambiare opinione come cambia il vento.

mercoledì 11 maggio 2016

Il faro dei reazionari

Il segretario della Cei, Nunzio Galantino, rispolvera toni da crociata e sostiene che l’approvazione della legge sulle unioni civili sarebbe “una sconfitta per tutti.”
         In realtà sarebbe una sconfitta solo per la Chiesa e una vittoria per la società.
         Qui si vede perché in Italia, pervasa dai vecchi disvalori cattolici, sia così difficile migliorare la legislazione sociale. C’è sempre la Chiesa che rema contro e che si oppone ad ogni cambiamento.
E questo è proprio il significato della parola “reazionario”: opporsi a ogni cambiamento.

Ogni paese ha la sua palla al piede. Noi abbiamo la Chiesa, la grande ispiratrice dei reazionari.

lunedì 25 aprile 2016

Il giorno della liberazione

Ma liberazione da che? D’accordo dal nazifascismo.
Peccato che siano stati proprio gli italiani a inventare il fascismo e a sposarlo entusiasticamente per vent’anni. Non si può proprio dire che siano un popolo che ami la libertà.
È il loro antico vizio: cercare l’uomo della Provvidenza che risolva tutti i loro problemi. E diventarne schiavi. Un’idea che viene diritta dal cattolicesimo. E, infatti, il Papa di allora parlò di nuovo, a proposito di Mussolini, dell’uomo della Provvidenza. E subito si mise al suo servizio, cercando di trarne ogni vantaggio.
Fascismo e Chiesa si trovarono così d’accordo nell’imporre il loro duplice dominio, spalleggiandosi a vicenda. Il Papa benediva i fascisti e il Fascismo strinse patti con la Chiesa, togliendola dall’isolamento in cui era finita dopo la presa di Roma e concedendole enormi vantaggi.
Possiamo dire che gli italioti si siano mai liberati da questo clerico-fascismo? Certamente no. Basti vedere come ancora oggi il Papa campeggi nei mass-media statali e in tutti gli altri e come venga generosamente foraggiato, a suon di miliardi di euro, dallo Stato italiano. Basti vedere come di recente si sia tentato di fare di Berlusconi un altro uomo della Provvidenza, che di nuovo, come tutti gli uomini della Provvidenza, ha provocato danni incalcolabili, paragonabili a quelli di una guerra persa (un terzo della capacità produttiva distrutta).
Ancora oggi la Chiesa è la cattiva consigliera degli italiani, proponendo leggi e concezioni autoritarie e reazionarie, che fanno dell’Italia un paese arretrato, da cui bisogna emigrare.  
Con la sconfitta nell’ultima guerra, l’Italia ha pagato un conto salatissimo: più di seicentomila morti e la perdita di interi pezzi del suo territorio. Anche la Germania fu divisa in due, ma ha già recuperato la sua unità e la sua antica grandezza. L’Italia no. Resta sconfitta, umiliata e ridimensionata.
Ma se tutti hanno pagato, la Chiesa non ha mai pagato. Anzi, come se niente fosse accaduto, è ancora lì a dispensare consigli del tutto interessati, a gravare sulle spalle degli italioti e a proporre le sue idee reazionarie.

No, non si può dire che l’Italia si sia liberata. Deve ancora fare tanta strada, deve ancora capire chi sono i buoni e chi sono i cattivi. Deve ancora spezzare antichi legami di servaggio.

venerdì 8 aprile 2016

Gli intoccabili

Dunque, durante una cerimonia, Renzi ha teso la mano al re di Norvegia e questi non gli stretto la mano perché, secondo il protocollo, nessuno può toccare un re se non lo fa lui per primo.
I soliti italioti hanno dato del “cafone” a Renzi. Ma, secondo me, il cafone è stato il re.

Chi si credono questi palloni gonfiati di reali? Che cosa aspettiamo a eliminare del tutto le monarchie, con i loro retaggi medievali?

"Onora il padre..."

Il figlio di Totò Riina, l’ex padrino della mafia siciliana che ha seminato di morti e di stragi la sua vita e la nostra storia recente, ha dato in una intervista televisiva un triste spettacolo di sé.
Ha dimostrato di essere legato affettivamente al padre (e fin qui è comprensibile), ma anche aggiunto che non spetta a lui giudicarlo. Il giudizio sui suoi delitti spetta ai magistrati, non a lui. E ha citato a tal proposito il comandamento biblico: “Onora il padre e la madre”.
Ma chi l’ha detto che onorare il padre significhi non giudicarlo? Questa è ignavia, non rispetto filiale.
Tutti dobbiamo giudicare i nostri genitori. Non esistono Moloch intoccabili.
Onorare il padre non significa chiudere gli occhi e non voler vedere che cosa ha fatto.
Se vogliamo crescere, dobbiamo giudicare tutti i padri, compreso il Padre eterno.

Non confondiamo il padre con un padrino.

lunedì 14 marzo 2016

Attori comici

È morto l’attore comico Riccardo Garrone, che spesso nei film e negli spot televisivi rappresentava san Pietro o la voce di Dio.
In effetti, sia san Pietro in paradiso sia il Dio delle religioni non possono che essere rappresentati da attori comici.

Sono personaggi della commedia dell’arte.

lunedì 7 marzo 2016

Benedizioni obbligatorie?

A Bologna i preti pretendono di andare direttamente nel Comune per impartire le loro benedizioni pasquali, violando non solo il principio di laicità ma anche quello della privacy, dato che molti appartengono ad altre religioni o sono atei e sono costretti ad andarsene rivelando le loro più intime credenze.
La stessa cosa avviene nelle scuole, non solo a causa di quella gran corbelleria che è l’insegnamento della religione (una forma di catechismo, ovviamente a spese dello Stato), ma anche a causa di benedizioni, presepi, ecc., tutti mezzi con cui la Chiesa cerca di insinuarsi nelle menti degli innocenti per perpetuare il suo potere.
Se gli italiani non hanno senso dello Stato, una delle cause è proprio questa: la confusione che viene fatta tra Stato e Chiesa. Si legga l’intervista rilasciata da Umberto Eco, dove si esprimono le stesse idee:
La verità è chiara e semplice. Solo i nostri politici non l’hanno ancora capita e permettono che la Chiesa spadroneggi come vuole.
Adesso mi aspetto che anche Maroni faccia lo stesso e inviti qualche vescovo a benedire gli intrallazzi del Pirellone.