mercoledì 28 marzo 2012

L'inconscio dell'Italia

Il problema dell'Italia è che è un paese che non riesce a fare i conti con la propria coscienza. Troppi avvenimenti della sua recente storia passata sono rimasti senza dibattito, senza conclusione, e sono finiti ormai negli inferi dell'inconscio: una palla al piede per il futuro. La propensione al fascismo, la strage della Banca dell'Agricoltura a Milano, la strage della stazione di Bologna, le bombe sui treni, l'uccisione di Aldo Moro, l'abbattimento dell'aereo su Ustica, le torture della polizia a piazza Diaz a Genova, le collusioni tra partiti e mafia, i servizi segreti deviati, le morti nelle carceri, la sottomissione all'arroganza della Chiesa, la scelta del populismo berlusconiano... tutto questo è stato rimosso, come se fosse normale, come se non interessasse tutti noi, come se non meritasse di essere portato alla luce.
Il risultato è un paese confuso e infantile che continua a ripetere il mito degli "italiani brava gente", un paese che non vuol prendere coscienza dei propri lati oscuri. Ma le nazioni sono come gli individui: hanno un loro inconscio. E se non si porta alla luce il male di cui siamo capaci, quel male continuerà a pesare su di noi e prima o poi ritornerà fuori.

giovedì 22 marzo 2012

Il modello tedesco

In politica e in economia tutti citano il modello tedesco, perché in effetti sembra funzionare. Ma si dimenticano di un particolare: che in Italia ci sono gli italiani, non i tedeschi. Anche il miglior modello possibile, trasferito in Italia, avrebbe a che fare con le teste degli italioti, che lo rovinerebbero subito, adattandolo alla loro mentalità.

Ricchi e poveri

Anche il partito conservatore inglese prevede un abbassamento delle tasse... per i ricchi. Tutto ovvio: il programma della destra è sempre quello di favorire i ricchi a scapito dei poveri. Quello che mi domando è come mai questi partiti vengano votati anche dai poveri. Qui la logica mi abbandona.

giovedì 8 marzo 2012

Politica ed etica

Il ministro Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ha detto che certa politica gli fa “schifo”. È inevitabile che chi è dotato di un senso etico provi disgusto nei confronti di una politica che, non appena si toccano gli interessi dei potenti e dei ricchi, fa marcia indietro.
            Lui ha dovuto sconfessare quella frase. Ma noi ribadiamo che questa politica, indifferente alla corruzione e alla povertà, fa proprio schifo. Abbiamo un intero partito che opera principalmente a vantaggio del suo fondatore, l’uomo più ricco del paese, il quale legifera per sfuggire alla giustizia e controlla tutte le reti televisive, quelle sue e quelle pubbliche. È questo che fa schifo. Non appena si toccano i suoi interessi, ecco che il suo partito fa quadrato.
            Ed è evidente che il problema dell’Italia è sempre lo stesso: la mancanza di senso etico, l’indifferenza morale di milioni di cittadini, poco abituati a fare i conti con la propria coscienza. Il ministro cattolico dovrebbe dunque chiedersi che cosa ha insegnato la sua religione in tutti questi anni. 

sabato 3 marzo 2012

L'antimodernismo

Tra i vari difetti del nostro amato popolo c'è il conservatorismo, l'opposizione a ogni novità e a ogni cambiamento. Il nostro è un paese dal cuore antico... e antiquato. Così, tra le motivazioni dell'opposizione alle liberalizzazioni volute dal governo Monti e dell'opposizione alla linea ferrovia in Val di Susa, c'è proprio un istinto atavico a opporsi a ogni novità, a ogni modernizzazione. Non per nulla, ai tempi del Concilio di Trento, cioè della restaurazione del cattolicesimo più protervo, il popolo fu d'accordo... e così perse il treno della storia, con conseguenze che paghiamo ancora oggi.

lunedì 27 febbraio 2012

Un cattivo karma

E così il processo Mills è finito con una prescrizione, che non è un'assoluzione. Nessuno se ne meraviglia, perché per anni, mentre l'Italia naufragava, Berlusconi e i suoi avvocati hanno lavorato per fare leggi che portassero a queste sentenze. E sono anni che molti italiani hanno accettato questo andazzo - che un primo ministro si facesse i fatti suoi a spese del paese, cosa he non sarebbe stata accettata in nessun paese civile. Il risultato è stato il cattivo karma dell'Italia. Infatti la miseria morale si è trasformata in miseria economica. Questa corruzione, questa mancanza di senso etico, alla fine si paga.

giovedì 16 febbraio 2012

Corruzione

Il presidente della Corte dei Conti denuncia che la corruzione in Italia ci costerebbe 60 miliardi l'anno (chissà come avrà fatti i conti) e che è in aumento. Bella scoperta: lo avevamo capito da tempo. Ma perché gli italiani sono così corrotti? Perché non hanno senso etico? Forse perché non sono abituati a fare i conti con la loro coscienza, forse perché hanno una religione che dà il buon esempio... sempre in prima fila quando si tratta di carpire soldi allo Stato italiano, sempre in prima fila quando si tratta di non pagare il fisco. Proprio in questi giorni il Vaticano ha spostato i propri fondi dalle banche italiane alle banche tedesche. Come mai proprio in Germania, patria del Papa? E come mai proprio ora che l'Italia chiede alla Chiesa di rispettare le norme antiriciclaggio?