martedì 8 marzo 2011

8 marzo

Le donne italiane sono messe male e non si sa che cosa festeggino. Soprattutto fa pena vedere donne del Popolo delle libertà che parlano di emancipazione - loro che adorano una specie di pascià che paga decine di giovani ragazze per fare festini.
Insomma tra l'Italia berlusconiana (che nella migliore delle ipotesi considera le donne come veline senza cervello) e l'Italia cattolica (che considera la donna solo come santa o madre), è inevitabile che le donne italiane siano le più arretrate in Europa, non trovino lavoro, non abbiano servizi per la maternità e non facciano più figli.
Certo, se le l'immagine delle donne esce così male, anche quella degli uomini è rivoltante: siamo ancora al macho tutto muscoletti.

lunedì 7 marzo 2011

La tortura di Stato

La legge sul biotestamento è qualcosa di orribile, un'idea partorita da una mente degna di Torquemada, il religioso spagnolo che concepì la "santa" Inquisizione cattolica.
In sostanza la legge non nasce per permettere ai cittadini di decidere, ma per impedire che possano decidere. E' un'imposizione di Stato - voluta non a caso dai cattolici oltranzisti che intendono precludere ogni libertà di scelta, ogni libertà di coscienza, in modo che non si ripetano casi Englaro.
Pensate un po': negli ultimi giorni della vostra vita, o se giacerete in un letto senza poter parlare, non potrete decidere di abbreviare le vostre sofferenze, ma sarete costretti a subire le torture dei medici, con aghi e tubi infilati dappertutto.
Non sarete voi a decidere nulla, ma i parlamentari che hanno voluto questa legge, i medici e "santa" romana chiesa. Tutti, tranne voi, che siete gli unici diretti interessati.
E questa sarebbe una legge del "Popolo delle libertà". Ma ci facciano il piacere! Se li mettano loro i cilici.
E gli italiani che pensano? Non pensano. Dormono come sempre.

Antidemocratici

Ma gli italiani sono un popolo democratico, oppure si sono limitati a ricevere la democrazia dagli anglo-americani senza essere preparati? Me lo chiedo perché ho sentito alla radio un ascoltatore che si lamentava con il giornalista (chiaramente di destra) che in televisione ci fossero trasmissioni di sinistra pagate con i soldi di tutti. Era sinceramente scandalizzato. In sostanza pretendeva che fossero impedite tutte le trasmissioni che non condividevano la sua idea.
Di recente la Commissione di vigilanza della Rai ha presentato un progetto di regolamentazione secondo cui alla trasmissioni di sinistra dovrebbero alternarsi trasmissioni di destra, ma non viceversa.
Allora mi domando: che cosa scatta in certi italiani quando sentono un'opinione diversa salla loro? Un odio irrefrenabile? Un impulso a sopprimere ogni idea dissenziante? Com'è possibile fare una democrazia con gente del genere?
Che cos'è? L'antico fascismo che ritorna in auge? La passione per l'uomo forte che s'impossessa di tutto e che decide per tutti? Il desiderio di non pensare e di affidarsi all' "uomo della provvidenza"?

venerdì 4 marzo 2011

Conflitto d'interessi

A Emilio Fede qualcuno ha domandato come si senta quando si dice che Rai 1, dopo l'entrata anche di Ferrara, è diventata più berlusconiana di Rete 4. E lui ha risposto: "Sono geloso".
Noi però ci chiediamo come sia permesso che il proprietario di tre reti televisive private s'impossessi anche delle reti Rai pubbliche, pagate da tutti i contribuenti. E non riceviamo risposta.
Quale altra nazione europea potrebbe sopportare una situazione tanto anomala?

mercoledì 2 marzo 2011

Il finto tonto

Formigoni deve aver visto la Madonna. Sì, perché se va in giro tutto vestito di colori squillanti sorridendo furbescamente ad ogni domanda dei giornalisti. Evidentemente è felice; niente lo turba. Il fatto che sia stato eletto con un sacco di firme false non lo turba. Il fatto che nel suo "listino" bloccato sia stata eletta la Minetti, la manutengola di Berlusconi, non lo turba. Il fatto che nella sua regione non ci sia più un primario che non sia di Comunione e Liberazione(ovvero Fatturazione) non lo turba. Il fatto che nella sua commistione fra pubblico e privato (Berlusconi docet) le liste di attesa per esami e ricoveri siano sempre più lunghe non lo turba. Il fatto che i veri responsabili delle nomine al Pio Albergo Trivulzio siano lui e la Moratti non lo turba. Il fatto che i paesi periferici siano diventati covo della camorra non lo turba. Il fatto che le strade della regione siano tutte piene di buchi non lo turba. Il fatto che in Lombardia non si respiri più per l'inquinamento non lo turba. Insomma ha raggiunto la beatitudine. E infatti è soprannominato "il celeste". Sì, gli dev'essere apparsa la Madonna.

martedì 1 marzo 2011

Antitrust

Perfino l'Antitrust, che evidentemente finora ha dormito, si è accorto che con la legge "Milleproroghe" Berlusconi, il più potente proprietario di reti televisive in Italia, potrebbe decidere quali titolari di imprese televisive possono comprare giornali. Insomma espanderebbe a dismisura il proprio potere soffocando definitivamente ogni concorrenza.


Siamo ancora in una democrazia?

Servizio pubblico e servizio privato

Ma come? Un'ora prima Giuliano Ferrare indice una manifestazione a favore di Berlusconi e un'ora dopo viene scelto per tenere una rubrica del TG1 che ha già come direttore un altro seguace di Berlusconi, Minzolini? E perché non assumere direttamente Belpietro, Feltri o Salllusti - a spese ovviamente del contribuente italiano?


Conflitto d'interessi, abuso di potere...non ci sono più parole per descrivere la situazione.

Insomma, colui che è proprietario di tre televisioni s'mpossessa anche delle reti Rai. E quindi il servizio pubblico, pagato con i soldi di tutti, diventa un servizio privato che fa gli interessi di uno solo.

Quale altro paese europeo tollererebbe una situazione del genere?