domenica 13 febbraio 2011
La democrazia in pericolo
Nelle società moderne, la democrazia entra in crisi quando chi ha il potere politico ha anche la proprietà dei media. E questo succede purtroppo in Italia. Come mai gli italiani non se ne sono accorti? Perché a questa situazione siamo arrivati gradatamente, un passo dietro l'altro. E oggi il pericolo è grave. E' assurdo che chi possiede già tre televisioni private nomini i direttori delle televisioni pubbliche. Eppure siamo a questo punto. Si sperava che Berlusconi usasse con discrezione la situazione di privilegio in cui si trova. Ma non è stato così; anzi, oggi è in atto un suo attacco contro chiunque lo ostacoli od osi criticarlo. E' dunque necessario che il popolo si svegli e che le opposizioni si facciano sentire con ogni mezzo. Bisogna fermare la deriva populista e plebiscitaria, prima che sia troppo tardi. La democrazia è in pericolo.
sabato 12 febbraio 2011
"In mutande, ma vivi"
E' questo lo slogan della manifestazione indetta da Giuliano Ferrara in favore del governo. Peccato che questa sia la situazione in cui ci hanno ridotto i 17 anni del governo di centro-destra. E poi, quando il suo capo chiama ad Arcore, è meglio presentarsi in mutande – pronti alla bisogna.
venerdì 11 febbraio 2011
I difetti degli italiani
Mai come in questo periodo sono stati evidenti i difetti degli italiani: la loro indifferenza etica, la loro debole identità nazionale, la loro natura da cortigiani, la loro corruzione politica, la loro faziosità. L'indifferenza etica ha le basi nella cultura cattolica, che è pronta a entrare in guerra per salvare un embrione o per impedire l'eutanasia, ma che non si indigna contro il malgoverno e la corruzione dei potenti; soprattutto l'italiano sembra non avere un'autonomia di pensiero e di giudizio morale, e si aspetta che qualche autorità dall'esterno gli dica che cosa è bene e che cosa è male. In sostanza, ha una scarsa dimestichezza con la propria coscienza.
La debole identità nazionale è dimostrata dalla presenza addirittura nel governo di un partito che è sempre stato favorevole alla dissoluzione dell'unità italiana e che oggi si domanda ipocritamente se sia giusto o no celebrare i 150 anni dell'unità nazionale. In breve gli italiani sono di nuovo pronti a dividersi, a combattersi e a diventare sudditi di qualche altro Stato. E questo mette in mostra la loro natura di cortigiani, sempre pronti a compiacere il potente di turno e a giustificare tutte le sue malefatte.
La corruzione politica è sotto gli occhi di tutti: parlamentari che si comprano e si vendono come al mercato delle vacche - persone che evidentemente fanno quel mestiere solo per convenienza personale, per arricchirsi e godere dei privilegi che la politica attribuisce loro, senza che ne abbiano alcun merito. E qui non c'è nessuna differenza tra nord e sud, fra una regione e l'altra. Nelle regioni si fanno le stesse cose e anzi peggio. Il cosiddetto federalismo nasce proprio con questo proposito: non per risolvere i problemi dei cittadini, ma per trovare nuovi posti di lavoro per raccomandati, amanti, famigliari, amici e compagni di cricca.
Da dove può venire un miglioramento della situazione? Ovviamente da un'assunzione di responsabilità individuale, da un interrogare la propria coscienza, dal trovare una dimensione culturale e spirituale. Ma qui casca l'asino. Il basso livello di cultura e di coscienza dell'italiano si riflette appunto nei politici che elegge, gente che per passare una serata pensa subito ad organizzare un'orgia e che non saprebbe né vedersi un bel film né leggersi un libro né - per carità! - meditare un pochino.
La debole identità nazionale è dimostrata dalla presenza addirittura nel governo di un partito che è sempre stato favorevole alla dissoluzione dell'unità italiana e che oggi si domanda ipocritamente se sia giusto o no celebrare i 150 anni dell'unità nazionale. In breve gli italiani sono di nuovo pronti a dividersi, a combattersi e a diventare sudditi di qualche altro Stato. E questo mette in mostra la loro natura di cortigiani, sempre pronti a compiacere il potente di turno e a giustificare tutte le sue malefatte.
La corruzione politica è sotto gli occhi di tutti: parlamentari che si comprano e si vendono come al mercato delle vacche - persone che evidentemente fanno quel mestiere solo per convenienza personale, per arricchirsi e godere dei privilegi che la politica attribuisce loro, senza che ne abbiano alcun merito. E qui non c'è nessuna differenza tra nord e sud, fra una regione e l'altra. Nelle regioni si fanno le stesse cose e anzi peggio. Il cosiddetto federalismo nasce proprio con questo proposito: non per risolvere i problemi dei cittadini, ma per trovare nuovi posti di lavoro per raccomandati, amanti, famigliari, amici e compagni di cricca.
Da dove può venire un miglioramento della situazione? Ovviamente da un'assunzione di responsabilità individuale, da un interrogare la propria coscienza, dal trovare una dimensione culturale e spirituale. Ma qui casca l'asino. Il basso livello di cultura e di coscienza dell'italiano si riflette appunto nei politici che elegge, gente che per passare una serata pensa subito ad organizzare un'orgia e che non saprebbe né vedersi un bel film né leggersi un libro né - per carità! - meditare un pochino.
giovedì 10 febbraio 2011
Il dono delle donne
Nell'antichità era in uso il dono delle donne. Per esempio, nei poemi omerici e nel Ramayana indiano leggiamo che spesso i potenti regalavano un certo numero di schiave, di ancelle o di prigioniere di guerre. Certo erano usi barbari. Oggi chi farebbe più una cosa del genere?
Aria malata
A volte la saggezza antica può parlarci di problemi che sono ancora attuali. Per esempio, Lao-tzu dice: "Quando in un paese arriva a comandare un bugiardo patologico che si serve di enormi ricchezze per soddisfare la sua sete di potere e i suoi vizi privati, tutta la vita si corrompe. I ministri sono costretti a lavorare non per il bene comune ma per il benessere del proprio capo. I cittadini sono confusi, molti imitano l'esempio del capo e tutti litigano e cercano di sopraffarsi a vicenda. In breve è il caos e il paese decade rapidamente. Anche la natura si ribella: si verificano terremoti, piogge rovinose si alternano a siccità e l'aria è come malata".
martedì 8 febbraio 2011
Tasse di scopo
Povero Berlusconi, con tutte le spese che ha - pagare gli alimenti alla moglie, pagare l'harem di puttane che deve mantenere e tacitare, pagare i parlamentari in modo che passino nel suo partito, pagare avvocati e giudici, ecc. - bisognerà istituire una "tassa di scopo" anche per lui.
Ma come potrà essere definito il suo scopo?
Ma come potrà essere definito il suo scopo?
mercoledì 2 febbraio 2011
Psicologia elementare
Quello che mi colpisce negli italiani è la loro incapacità di giudicare le persone. Mi domando: com'è possibile che diano tanti voti a un politico che è chiaramente un farabutto, con quella faccia, con quelle espressioni, con quella voce, con quel modo di vestire? Perché in realtà ognuno ha scritto in faccia e in tutto il corpo quello che è, e basta saperlo guardare per capirlo.
Ma questo è il punto: per comprendere che cosa ci sia dietro una faccia, bisogna saperla osservare, con attenzione, facendo tacere ogni altro pensiero dentro di sé. E purtroppo la maggior parte delle persone non è capace di questa attenzione, perché è troppo occupata a parlare, perché è troppo ingombrata dai propri (pre)giudizi, perché non sa tacere. E chi non sa tacere non sa osservare.
Ma questo è il punto: per comprendere che cosa ci sia dietro una faccia, bisogna saperla osservare, con attenzione, facendo tacere ogni altro pensiero dentro di sé. E purtroppo la maggior parte delle persone non è capace di questa attenzione, perché è troppo occupata a parlare, perché è troppo ingombrata dai propri (pre)giudizi, perché non sa tacere. E chi non sa tacere non sa osservare.
Iscriviti a:
Post (Atom)