Ben tre ministri si sono premurati di chiarirci che i registri aperti in certi comuni per la raccolta dei testamenti biologici non sono validi.Quanto zelo...a servire lo Stato del Vaticano! E per fortuna che questo governo si dice liberale. Chissà che cosa avrebbe fatto altrimenti per negare ai cittadini la libertà di scelta e di decisione! Chissà che cos'altro si sarebbe inventato se fosse stato un governo oscurantista!
Un giorno bisognerà fare i conti sulla capacità della cultura cattolica di bloccare questo paese e di rendere impossibile ogni riforma sociale, ogni apertura alla modernità. E' evidente che proprio il cattolicesimo sia una delle cause principali dell'arretratezza culturale italiana. La cosa è già capitata in passato: mentre gli altri paesi europei, con la Riforma, si affrancavano dalla dipendenza dalla Chiesa e si consolidavano come stati nazionali, noi avevamo il Concilio di Trento che faceva perdere all'Italia il treno della storia; e ancora oggi scontiamo quel ritardo.
Adesso la storia si ripete: l'influenza nefasta della Chiesa cattolica, la sua capacità d'interdizione, impedisce all'Italia di avere leggi all'altezza dei tempi. Perfino la cattolica Spagna è riuscita a liberarsi dal peso opprimente dei dogmi religiosi e a darsi una legislazione liberale in campo sociale. L'Italia no; con l'aiuto di questo ineffabile governo blocca ogni riforma e ci fa ormai essere un paese sottosviluppato, in preda a cricche e a mafie di ogni genere.
domenica 21 novembre 2010
domenica 7 novembre 2010
Cultura e ignoranza
Non ci sono soldi per la cultura, dice un ministro. Con la cultura non si mangia, dice un altro. Ma forse non hanno riflettuto a lungo. Perché non sanno che tutto è cultura, anche il lavoro manuale, anche l'economia. E' la cultura che ci fa essere ciò che siamo: non altro. Si potrebbe lavorare senza cultura? Potrebbe esistere una società senza cultura?
Se si afferma che non ci sono soldi per la cultura, è come dire che siamo moribondi, che per noi non c'è più speranza. Ed è come dire che da noi regna l'ignoranza.
Se si afferma che non ci sono soldi per la cultura, è come dire che siamo moribondi, che per noi non c'è più speranza. Ed è come dire che da noi regna l'ignoranza.
Il cortigiano
Rivedendo l'immagine di un noto giornalista televisivo che, non contento di stringere la mano a Berlusconi, gliela bacia, mi è venuto in mente che in quel baciamano c'è tutto il carattere di tanti italiani e il loro rapporto con il potere. C'è il baciamano che si fa ancora oggi al vescovo o al mafioso.
Il cortigiano attuale si inchina al padrone e fa di tutto per favorirlo e per fargli piacere. In lui non c'è dignità, non c'è autonomia di giudizio, non c'è distacco, non c'è senso critico, non c'è imparzialità. C'è invece la sottomissione incondizionata del cane verso il padrone.
Paul Ginsborg, nel suo libro Salviamo l'Italia (Einaudi, 2010), elenca i principali difetti degli italiani: una Chiesa troppo forte in uno Stato troppo debole, la diffusione del clientelismo, la tendenza a delegare il potere ad un autocrate e la fragilità delle opposizioni politiche.
Chi può salvare l'Italia? I "ceti medi rifilessivi". Come sostenitore della pratica della meditazione e della consapevolezza, sottolineo volentieri l'aggettivo "riflessivi".
Il cortigiano attuale si inchina al padrone e fa di tutto per favorirlo e per fargli piacere. In lui non c'è dignità, non c'è autonomia di giudizio, non c'è distacco, non c'è senso critico, non c'è imparzialità. C'è invece la sottomissione incondizionata del cane verso il padrone.
Paul Ginsborg, nel suo libro Salviamo l'Italia (Einaudi, 2010), elenca i principali difetti degli italiani: una Chiesa troppo forte in uno Stato troppo debole, la diffusione del clientelismo, la tendenza a delegare il potere ad un autocrate e la fragilità delle opposizioni politiche.
Chi può salvare l'Italia? I "ceti medi rifilessivi". Come sostenitore della pratica della meditazione e della consapevolezza, sottolineo volentieri l'aggettivo "riflessivi".
sabato 30 ottobre 2010
Ansia
Se credete che l'ansia sia solo qualcosa di negativo, pensate che ridurre la mente a un solo pensiero o a un solo interesse è già un successo. Questo è il valore spirituale dell'ansia. Dopo, basta un solo altro passo per liberarsi del tutto anche di quel pensiero.
Fratelli d'Italia
"Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta..." canta il nostro inno nazionale. Purtroppo, queste parole sono solo un augurio, perché è evidente che la coscienza degli italiani è ancora addormentata. Per destarla, le occorre sviluppare più consapevolezza; e questa si sviluppa solo con la meditazione, non con il tifo, la fede o il patriottismo di facciata.
Nuovi italioti
Le parole di Marchionne sulla FIAT e sul suo distacco dall'Italia ci dicono una verità: i ricchi non hanno bisogno di una patria fisica...la loro patria è là dove si trova il loro denaro. Altro che legame con il territorio! Legame piuttosto con i conti in banca. D'altronde la patria è là dove si vive meglio; e con i soldi si vive bene dappertutto. Se tutto si riduce a materia.
martedì 5 ottobre 2010
Xenofobia
Xenofobia è odio per lo straniero, per chi non è della propria terra. Anche da noi gli xenofobi, per lo più al nord, vorrebbero cacciare coloro che provengono da altre regioni, per lo più del sud. Ma attenzione! In Svizzera, la xenofobia si rivolge proprio contro i frontalieri italiani, i quali provengono per lo più da quelle regioni del nord che vorrebbero cacciare gli altri. Insomma, chi di xenofobia colpisce...
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